Lo scarto da pulper è uno dei flussi di rifiuto più onerosi per una cartiera. Questo articolo spiega come funziona un impianto di trattamento integrato, quali materiali recupera e quali risultati economici sono documentati in applicazioni reali.
Nel processo di produzione della carta, il pulper separa le fibre cellulosiche dall'acqua e dagli altri materiali presenti nella carta da macero. Ciò che rimane — lo scarto da pulper, detto anche "treccia" — è una miscela eterogenea ad alto contenuto di umidità, composta da:
| Componente | % tipica nello scarto |
| Plastiche (film, laminati, polimeri) | 45–60% |
| Fibre residue | 10–20% |
| Umidità | 20–30% |
| Metalli ferrosi | 4–6% |
| Metalli non ferrosi | 1–3% |
| Inerti e contaminanti | 5–10% |
Lo smaltimento diretto in discarica o come CSS comporta costi rilevanti e crescenti. Per una cartiera che produce 10.000 t/anno di carta, lo scarto da pulper può rappresentare il 3–8% del materiale in ingresso: volumi che pesano direttamente sul margine operativo.
Il processo si articola in tre fasi successive: separazione, trattamento e valorizzazione.
Triturazione
Il materiale grezzo viene alimentato tramite nastro in tapparelle metalliche e sottoposto a riduzione dimensionale tramite trituratore monoalbero, dimensionato in funzione del materiale e della capacità richiesta. Il Rotore POLLUX — tecnologia brevettata ad aggressività regolabile — consente di variare il diametro e l'aggressività delle placchette in base al materiale, con parti soggette a usura imbullonate e facilmente sostituibili. A valle, un separatore magnetico overbelt intercetta e rimuove automaticamente i metalli ferrosi.
Trattamento
Una centrifuga di lavaggio a frizione disgrega il materiale e separa le fibre residue attraverso azione meccanica combinata con acqua. La vasca di lavaggio rimuove i contaminanti pesanti e gli inerti per peso specifico. Coclee drenanti in acciaio inox e una centrifuga drenante riducono progressivamente il contenuto di acqua.
Valorizzazione
Il materiale viene raffinato tramite mulino granulatore ed essiccato industrialmente. Il prodotto essiccato, accumulato in silo buffer, può essere avviato — in funzione della configurazione scelta — a pelletizzazione o densificazione, entrambe opzionali, producendo un output stabile, stoccabile e commercializzabile.
Le frazioni recuperate e le loro destinazioni:
| Frazione | Destinazione |
| Frazione plastica | Recupero energetico o RDF |
| Fibre recuperate | Reintroduzione nel ciclo della carta |
| Metalli ferrosi | Filiere siderurgiche |
| Metalli non ferrosi | Filiere metallurgiche |
| Frazioni inerti residue | Smaltimento o recupero secondario |
Su un impianto installato con capacità di 190 t/mese di scarto da pulper:
Materiale avviato a smaltimento: ~68 t/mese (da 190 t/mese in ingresso)
Recupero metalli ferrosi: ~9,5 t/mese
Riduzione costi di smaltimento: ~220.000 €/anno
Ricavi da vendita metalli recuperati: ~20.900 €/anno
Beneficio economico complessivo: ~241.000 €/anno
Ammortamento stimato: circa 6 anni
I dati includono la riduzione dei costi di smaltimento e i ricavi dalla vendita dei metalli. Non includono eventuali incentivi locali per la gestione dei rifiuti.
La composizione della treccia cambia continuamente in funzione della qualità della carta da macero in ingresso. Un impianto non configurabile, che funziona su una composizione tipo ma si degrada fuori specifica, non è una soluzione industriale affidabile.
Gli impianti CAMEC sono progettati su misura: dimensione delle macchine, capacità oraria, sequenza delle fasi. Prima della progettazione definitiva, CAMEC analizza il materiale reale proveniente dall'impianto del cliente.
La direzione della normativa europea sui rifiuti industriali è chiara: obiettivi di recupero crescenti, costi di discarica in aumento strutturale, incentivi al recupero di materia. Chi investe oggi lo fa in un contesto ancora favorevole; chi aspetta lo farà in condizioni più costose.
Lo scarto da pulper non è un problema senza soluzione: è un flusso di materiale eterogeneo che, con la tecnologia giusta, diventa recupero di materiale e riduzione dei costi operativi.
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