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Perché scegliere un impianto per il trattamento rifiuti progettato su misura

Scritto da Barbara Lombardo | Jun 27, 2023 2:45:29 PM

Vuoi sapere di più sulle proposte di CAMEC e sulle possibilità di customizzazione dei nostri impianti? La corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti speciali e dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata è una necessità sempre più stringente per tutelare l’ambiente, il pianeta e la salute delle persone.
Un adeguato trattamento di tutti i rifiuti permette, infatti, di limitare il fenomeno del littering, di ridurre la quantità di materiali che vengono inviati in discarica, di prevenire eventuali contaminazioni della terra e delle falde acquifere e di recuperare al meglio i materiali riutilizzabili presenti all’interno degli oggetti gettati via. In questo modo è possibile non solo ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente, ma anche avviare processi virtuosi di economia circolare, nel rispetto delle leggi italiane e delle direttive della Comunità Europea, e generare un indotto che crea posti di lavoro e che permette di valorizzare i rifiuti, con grandi vantaggi per l’economia del territorio.

Ma cosa significa gestire correttamente i rifiuti, e quali soluzioni tecnologiche permettono di realizzare impianti di trattamento dei rifiuti realmente performanti? Ecco le risposte di CAMEC:

La gestione dei rifiuti: un processo complesso
Il primo elemento di cui tenere conto, quando si parla di corretta gestione dei rifiuti, è che ci troviamo di fronte a un ciclo di lavorazione molto complesso. Ogni oggetto che viene gettato via, infatti, attraversa vari passaggi consecutivi, tutti necessari per la sua effettiva valorizzazione. Tra questi possiamo citare:

  • Raccolta dei rifiuti tramite sistemi porta a porta, conferimento nei cassonetti o consegna diretta da parte dei cittadini nelle isole ecologiche gestite dai comuni
  • Trasporto dei rifiuti dal luogo di raccolta all’impianto di trattamento
  • Trattamento vero e proprio, con suddivisione dei diversi materiali che vengono poi inviati agli impianti di riciclaggio
  • Riciclaggio o recupero dei materiali riutilizzabili
  • Stoccaggio in discariche o altri depositi della componente di rifiuti non recuperabile 

Ogni passaggio di questo processo richiede l’intervento di figure professionali diverse e l’utilizzo di tecnologie e soluzioni industriali ad hoc, necessarie per ottenere il massimo dai rifiuti tanto dal punto di vista economico quanto da quello della sicurezza degli operatori e della tutela ambientale.

Come funziona un impianto di trattamento rifiuti
Un impianto di trattamento dei rifiuti è un sistema complesso che prevede l’utilizzo di una serie di macchinari progettati e dimensionati in modo accurato, a seconda del tipo di rifiuti che devono essere trattati, della quantità di materiali da gestire e delle esigenze degli operatori che lavorano all’interno dell’impianto. 
Le variabili che devono essere tenute in considerazione quando si progetta un impianto di questo tipo sono quindi moltissime, ed è per questo che ogni impianto deve essere pensato e dimensionato in modo personalizzato, scegliendo le tipologie di macchinario più adatte – e i relativi optional – sulla base delle necessità dello specifico stabilimento. Proprio per questa ragione tutti i macchinari e i trituratori CAMEC sono progettati per essere customizzabili e potersi quindi adattare a un ampio ventaglio di esigenze.

Normalmente, un impianto per il trattamento dei rifiuti prevede la presenza di una zona di carico in cui i rifiuti vengono convogliati su di un nastro trasportatore. Se il materiale viene consegnato all’interno di sacchi, come avviene spesso nel caso di impianti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani, può essere previsto anche l’utilizzo di un apposito laceratore o aprisacchi per favorire la corretta distribuzione del materiale sul nastro. 

In seguito, i rifiuti possono andare incontro a diversi tipo di trattamento:

  • selezione manuale, necessaria per estrarre i materiali riciclabili, i RAEE o gli altri oggetti contenenti materiali preziosi o pericolosi conferiti per errore all’interno dei rifiuti da smaltire
  • triturazione tramite trituratori monoalbero, bialbero o quadrialbero, per ridurre la pezzatura e il volume complessivo dei rifiuti da smaltire; l’utilizzo di una griglia di selezione permette di determinare il diametro massimo dei materiali in uscita, per semplificare le successive fasi di lavorazione
  • vagliatura tramite vagli di diversa tipologia, per separare i rifiuti leggeri da quelli più pesanti
  • pressatura e compattazione per ridurre il volume degli scarti

 

Al termine di questi e altri trattamenti, definiti in fase di progettazione dell’impianto, la componente non recuperabile dei rifiuti raggiunge la zona di scarico, per poter essere poi correttamente smaltita. I materiali differenziati vengono invece avviati ai successivi trattamenti di recupero e riciclaggio, che possono essere portati a termine all’interno dell’impianto stesso, oppure affidati a soggetti esterni.

 

Le soluzioni su misura di CAMEC
La nostra lunga esperienza nel settore del trattamento dei rifiuti ci ha permesso di sviluppare soluzioni su misura in grado di rispondere in modo molto preciso alle esigenze dei nostri clienti. I nostri impianti, infatti, non sono mai standardizzati, ma vengono sempre personalizzati a partire dalle richieste che ci arrivano dai nostri interlocutori  e dalle necessità del territorio in cui operano.

Progettiamo in modo customizzato ciascuno dei nostri impianti, definendo insieme al cliente quali macchinari installare, come organizzare gli spazi di lavoro, come gestire la mobilità all’interno dell’impianto e così via, per permettere a ogni stabilimento di operare in modo realmente efficiente.

Ecco alcune delle tipologie di impianti progettati e realizzati da CAMEC:

  • impianto di separazione e triturazione di rifiuti solidi urbani, per differenziare i rifiuti e macinare la componente di scarto, che viene avviata alla produzione di combustibile solido secondario.
  • impianto CDR/CSS, per trattare rifiuti domestici e rifiuti industriali trasformandoli in CDR (combustibile da rifiuto) e CSS (combustibile solido secondario).
  • impianto per il trattamento della plastica, in cui i rifiuti plastici vengono ulteriormente differenziati tra loro per massimizzare la resa e la qualità della plastica riciclata.
  • impianto per il trattamento degli pneumatici fuori uso (PFU), in grado di separare i materiali come acciaio e fibra tessile e di macinare gli pneumatici ottenendo materia prima secondaria di specifiche granulometrie
    impianto per il trattamento dei RAEE, in cui apposite macchine semi-automatiche permettono di estrarre i materiali di valore (come oro, rame e altri metalli preziosi) presenti all’interno dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • impianti per il trattamento e la macinazione e il trattamento di cavi elettrici, che permettono di estrarre e valorizzare il rame presente al loro interno
  • impianto per il trattamento di serbatoi e paraurti auto, progettato per ottenere granuli da utilizzare come materia prima secondaria
  • impianti per lo smaltimento dei toner, in cui gli involucri di plastica vengono separati e differenziati, evitando la dispersione delle polveri di toner nell’ambiente
  • impianti per il trattamento di carta e cartone, dotati di appositi trituratori in grado di ridurre la pezzatura di questi materiali particolarmente tenaci, per poterli poi riciclare e riutilizzare
  • impianti per il trattamento degli scarti di legno, in grado di trattare sia legno vergine sia legno da riciclo, permettendo di recuperare un materiale che oltre a essere riciclabile al 100% è molto inquinante se viene smaltito in modo scorretto, dal momento che la sua degradazione in ambiente privo di ossigeno genera ed emette gas climalteranti come anidride carbonica e metano
  • impianti per il trattamento di rifiuti ospedalieri, realizzati in modo customizzato per ridurre al minimo i rischi di contaminazione e per garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente.


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