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IL RICICLO DEGLI PNEUMATICI FUORI USO (PFU), una Risorsa Versatile e di Valore

<span id="hs_cos_wrapper_name" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="text" >IL RICICLO DEGLI PNEUMATICI FUORI USO (PFU), una Risorsa Versatile e di Valore</span>

Correttamente riciclati i PFU possono diventare un’enorme risorsa generando materie prime seconde.  La gomma degli pneumatici, infatti, è una miscela di polimeri di altissima qualità con caratteristiche chimico-fisiche eccezionali che rimangono inalterate anche dopo la trasformazione.

Il trattamento più diffuso del PFU è la macinazione meccanica a temperatura ambiente. Gli impianti dedicati a questa lavorazione riducono i PFU in frammenti sempre più piccoli fino ad ottenere materie prime secondarie come gomma, acciaio e fibre tessili. I PFU possono essere avviati anche al recupero energetico per alimentare termovalorizzatori o cementifici.

La gomma riciclata mantiene elevate le sue caratteristiche di: elasticità, fono-assorbenza, capacità di assorbimento delle vibrazioni, proprietà antisdrucciolo, resistenza alle escursioni termiche e agli agenti atmosferici, resistenza agli urti e alle deformazioni e resistenza agli agenti organici come germi e batteri .

Con la gomma riciclata da PFU si possono realizzare innumerevoli prodotti ecosostenibili che trovano applicazione in settori davvero molto diversi tra loro: prodotti per l’edilizia (Isolanti acustici, termici, impermeabilizzanti, antivibrazioni), pavimentazioni sportive (playground per parco-giochi, campi polivalenti, campi da calcio in erba sintetica), infrastrutture (piste ciclabili ed asfalti ad elevate prestazioni, silenziosi e con eccezionale resistenza all’usura) e arredo urbano.





Correttamente riciclati i PFU possono diventare un’enorme risorsa.  La gomma degli pneumatici è una miscela di polimeri di altissima qualità con caratteristiche chimico-fisiche eccezionali che rimangono inalterate anche dopo la trasformazione.

Il trattamento più diffuso è la macinazione meccanica a temperatura ambiente tramite la quale i PFU vengono ridotti in granulato o polverino consentendo di ottenere nuova materia seconda come gomma, acciaio e fibre tessili. Alternativamente i PFU possono essere avviati al recupero energetico per alimentare termovalorizzatori o cementifici.

La gomma riciclata mantenendo elevate le sue caratteristiche di elasticità, fono-assorbenza, assorbimento delle vibrazioni, proprietà antiscivolo, resistenza ad escursioni termiche, agenti atmosferici, agenti organici (come germi e batteri), urti e deformazioni e diventa ideale nella realizzazione di innumerevoli prodotti ecosostenibili in settori davvero molto diversi tra loro come nell’edilizia (isolanti acustici, termici, impermeabilizzanti, antivibrazioni), nelle pavimentazioni sportive (playground per parco-giochi, campi polivalenti, campi da calcio in erba sintetica), in infrastrutture (piste ciclabili ed asfalti ad elevate prestazioni, silenziosi e con eccezionale resistenza all’usura) ed arredo urbano.

Leggi di più su: Impianti per il riciclo di pneumatici fuori uso: le proposte CAMEC

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