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Impianto per il Recupero dei Vasetti di Yogurt, nuova vita alla plastica!

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Guarda il Video dell’Impianto CAMEC per il Recupero Industriale di Vasetti di Yogurt: CAMEC Yoghurt Cups Plant with GRR280 Shredder – YouTube

 

Lo yogurt è un alimento che molti di noi gustano quotidianamente. Di conseguenza il vasetto che lo contiene è diventato un vero e proprio rifiuto quotidiano che spesso però capita di gettare velocemente ed erroneamente nel cestino dell’indifferenziata.

Un vasetto di yogurt, così come le confezioni trasparenti delle merendine, le vaschette e buste dell’insalata pronta, le retine degli agrumi e molti altri contenitori alimentari, sono imballaggi che conservano, proteggono e trasportano un alimento dal produttore al consumatore.

 

È noto a tutti che il vasetto di yogurt, così come tutte le principali tipologie di imballaggio alimentare nelle diverse tipologie plastica, va conferito nella RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PLASTICA, ma in quanti lo fanno veramente e con costanza, pienamente consapevoli del valore di questo gesto che, benché sembri banale, porta in sé numerosi risvolti?

Riservando la giusta destinazione a ciascuno degli imballaggi che contengono i prodotti che consumiamo quotidianamente, non solo facciamo tutta la nostra parte come cittadini responsabili, ma garantiamo il corretto percorso di recupero a ciò che viene comunemente definito “rifiuto”.

Il nostro vasetto, insieme a molte altre confezioni di plastica, se correttamente conferito potrà essere condotto in centri di smistamento e raccolta rifiuti iniziando un percorso di riduzione volumetrica, separazione da altre frazioni e impurità, riciclaggio e riutilizzo come materia prima seconda.

Diversamente, se gettiamo il vasetto nel cestino dell’indifferenziata potremmo contribuire ad inquinare il nostro pianeta per molti anni perché il materiale plastico smaltito in discarica o abbandonato nell’ambiente o in mare, dove impiega secoli a degradarsi naturalmente, provoca un significativo inquinamento.

In Italia sono innumerevoli gli impianti che si occupano di trasformare la plastica in scaglie e granuli, per poi fonderli e reimmetterli negli impianti di stampaggio per ricreare poi nuovi oggetti molto spesso anche più resistenti e duraturi.

Anche le aziende alimentari di prodotti confezionati si stanno sempre più attrezzando al loro interno per il recupero delle varie tipologie di plastica da imballaggio utilizzate per i loro prodotti. Quando un prodotto resta invenduto questo viene infatti ritirato dall’azienda produttrice e avviato allo smaltimento.

 

Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono:

·        Polietilene (PE): sacchetti, flaconi per detergenti, giocattoli, pellicole e altri imballi;

·        Polipropilene (PP): oggetti per l’arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e detergenti, moquette, mobili da giardino;

·        Cloruro di polivinile (PVC): vaschette per le uova, film, tubi; è anche nelle porte, nelle finestre, nelle piastrelle;

·        Polietilene tereftalato (PET): bottiglie per bevande, fibre sintetiche, nastri per cassette;

·        Polistirene, anche detto polistirolo (PS): vaschette per alimenti, posate, piatti, bicchieri

La raccolta differenziata delle materie plastiche riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale rilevante della plastica contenuta nei rifiuti urbani (oltre il 50%).

Impieghiamo qualche secondo in più per gettare il nostro vasetto di yogurt nel posto idoneo. Daremo il nostro contributo affinché questo possa prender nuova vita: facciamo del bene a noi, agli altri, al nostro pianeta!

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“𝙉𝙤𝙩 𝙖𝙡𝙡 𝙤𝙛 𝙪𝙨 𝙘𝙖𝙣 𝙙𝙤 𝙜𝙧𝙚𝙖𝙩 𝙩𝙝𝙞𝙣𝙜𝙨; 𝙗𝙪𝙩 𝙬𝙚 𝙘𝙖𝙣 𝙙𝙤 𝙨𝙢𝙖𝙡𝙡 𝙩𝙝𝙞𝙣𝙜𝙨 𝙬𝙞𝙩𝙝 𝙜𝙧𝙚𝙖𝙩 𝙡𝙤𝙫𝙚.” M. Theresa

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