Lo smaltimento dei cavi elettrici: ecco come recuperare rame e altri metalli

Smaltire correttamente i cavi elettrici è fondamentale per ragioni che spaziano dalla tutela dell’ambiente alla necessità di valorizzare alcuni materiali riciclabili che è conveniente differenziare e recuperare.

Per produrre i cavi elettrici, infatti, si utilizzano materiali che sono da un lato potenzialmente inquinanti, dall’altro preziosi se debitamente separati e riciclati: basti pensare alla gomma, al polivinilcloruro e alle altre plastiche che vengono normalmente utilizzate per la parte esterna del cavo, ma soprattutto al rame, all’alluminio e alle leghe di piombo o di stagno che compongono i fili conduttori interni.

Recuperare correttamente i metalli – e in particolar modo il rame – contenuti nei cavi elettrici non contribuisce solo a limitare l’inquinamento ambientale, ma permette anche di valorizzare una risorsa preziosa: la richiesta mondiale di rame, infatti, è sempre in crescita, ma la quantità di rame estratto e immesso sul mercato (detto anche “rame primario”) aumenta in modo più lento rispetto alla domanda. Questa tendenza ha prodotto, specie negli ultimi anni, un sensibile aumento del prezzo di questo metallo, e ha reso ancora più conveniente dal punto di vista economico recuperare in modo efficiente il rame già utilizzato e avviarlo a processi di riciclaggio per la produzione di rame secondario. Utilizzare rame riciclato è una necessità soprattutto nel contesto europeo: l’estrazione mineraria di rame del nostro continente, infatti, è in costante calo, e si stima che entro il 2040 si ridurrà della metà, a meno di non individuare e cominciare a sfruttare nuove miniere. Dato questo stato di cose, non possiamo permetterci di sprecare un materiale così prezioso gettando semplicemente in discarica gli oggetti che lo contengono.

È importante sottolineare che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la quantità di cavi elettrici che vengono smaltiti quotidianamente è davvero significativa: quasi tutti i dispositivi elettrici ed elettronici che utilizziamo nella nostra vita di ogni giorno sono dotati di cavi di alimentazione, quindi lo smaltimento di ogni singolo RAEE porta con sé la necessità di recuperare e trattare correttamente cavi contenenti metalli preziosi e rame.

Ecco come funziona un impianto di smaltimento in grado di trattare in modo efficace e corretto questa tipologia di rifiuti.

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Il trattamento dei cavi in rame

I cavi elettrici, così come tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici, non devono essere gettati nei normali cassonetti della raccolta rifiuti ma vanno conferiti separatamente nelle isole ecologiche comunali, o consegnati in tutti i negozi che vendono apparecchi elettronici, che hanno l’obbligo di ritirare e avviare allo smaltimento i RAEE restituiti dai clienti (nel caso in cui il RAEE sia di piccole dimensioni questo servizio deve essere garantito sempre, anche se il cliente non acquista nulla, mentre nel caso di oggetti ingombranti l’obbligo di ritiro è vincolato all’acquisto di un elettrodomestico nuovo). 

Tutti i cavi elettrici raccolti secondo questi canali vengono poi avviati al riciclaggio in appositi centri specializzati. Il processo di riciclo prevede una prima fase di macinazione dei cavi e separazione a secco della parte isolante esterna del metallo contenuto all’interno. Una volta separata la plastica dal metallo, i materiali prendono strade diverse e vengono riciclati separatamente: la plastica viene inviata in appositi impianti di trattamento, mentre il metallo viene sottoposto a un ulteriore processo di triturazione che permette di ridurne la pezzatura, primo step per la successiva selezione e per la separazione del rame, del ferro, dell’alluminio e così via. 

È importante sottolineare che il rame ottenuto tramite questo processo di riciclaggio mantiene le caratteristiche fisiche del rame primario, dal momento che questo metallo è uno dei pochi materiali che può essere riciclato ripetutamente e al 100%, senza che la sua qualità ne risenta.

 

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Le soluzioni CAMEC per il trattamento dei cavi elettrici

CAMEC sviluppa impianti per lo smaltimento di cavi elettrici e per il recupero del rame in grado di trattare in modo efficace questo tipo di rifiuti, triturando eventualmente anche cavi corazzati e di grande diametro. Questi impianti di smaltimento, pensati per processare efficacemente grandi quantità di cavo elettrico, vengono sempre progettati e dimensionati in modo customizzato e possono prevedere l’impiego di macchine diverse a seconda delle esigenze del singolo Cliente come ad esempio:

  • Trituratore Monorotore GRR280 
    macinatore monoalbero con spintore idraulico radiale .

  • Cesoie rotanti CR2A
    trituratori con motorizzazione idraulica sviluppati per il trattamento di materiali particolarmente tenaci e per sostenere cicli di lavoro intensi.

Macchinari di questo tipo consentono di macinare diverse tipologie di cavi e di ottenere, a fronte di un investimento energetico molto ridotto, materiale separato di un elevato grado di purezza, pronto per essere rivenduto e riutilizzato.

 

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